It’s a Celebration

Agosto 2, 2009

La poca voglia, il poco tempo e tanto altro mi hanno portato ad abbandonare il blog.Ora però sono deciso a riprenderlo in mano, anche perchè Madonna stessa pare interessata :-p


stay tuned

Maggio 1, 2009


Prossimamente…il 1982-1983

Febbraio 27, 2009

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Pearl Lang 1922 – 2009

Febbraio 26, 2009

Come già detto, Madonna era una promettente ballerina.Quando si trasferì a New York, ballò in due importanti compagnie; quella di Alvin Ailey e quella di Pearl Lang, discepola della maestosa Martha Graham.

La Lang disse in seguito che quello che l’aveva colpita di Madonna, oltre alle promettenti doti artistiche, era la tenacia e il fascino che già emanava.Se avesseo continuato gli studi seriamente, sarebbe probabilmente diventata una grandissima ballerina moderna.

Pearl Lang è morta ieri, all’età di 87 anni.Mi faceva piacere ricordare questa importante figura del mondo della danza anche nel mio piccolo.Al seguente indirizzo trovate un video tributo a lei dedicato:

http://marthagraham.org/center/pearl.php

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Madonna prima dell’audizione alla Pearl Lang Dance Company, New York 1980.

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A Certain Sacrifice

Febbraio 25, 2009

Nel settembre nel 1979, Madonna gira a New York il suo primo film.Il progetto è a basso costo ($ 20.000 di budget) ed è di genere indie, in quando la sceneggiatura è di tipo sperimentale.Gli attori non furono pagati, Madonna venne pagata $100 perchè era indietro con l’affitto, e il regista del film (Stephen Jon Lewicki) decise di aiutarla.2466-11

La trama è la seguente : Bruna (Madonna), una vagabonda punk, girovagando per i sobborghi di New York, viene violentata nella toilette di una caffetteria da Raymond (Charles Kurtz). Con l’aiuto del suo fidanzato Dashiel (Jeremy Pattnosh) Bruna decide di farsi giustizia con le sue mani: raccoglie il suo gruppo di amici e coinvolge il suo assalitore in un terribile rito sacrificale sotto il ponte di Brooklin.

Il film è alquanto pessimo e confuso.L’unico fascino risiede proprio in Madonna, certamente non al top del suo splendore ma già molto magnetica davanti la camera (che non vuol dire che reciti bene, sia chiaro :-p ).Affascinante anche vedere la New York di quel periodo.Molto carino il momento “musicale” del film, con Madonna che canticchia “Let The Sunshine In” dal musical “Hair”.

Il film non uscì subito, tanto che probabilmente la stessa Madonna pensò fosse ormai un capitolo chiuso. In realtà la pellicola uscì solo nel 1985 per sfruttare il successo della già affermata Madonna (che quando lo girò, non era ancora nessuno).Ovviamente Madonna, creatrice della propria carriera fino in fondo, non fu d’accordo con l’uscita del film.Cercò di comprare i diritti del film per  $5.000, ma Lewicki rifiutò e la invitò a guardare il film.Pare che dopo la visione lei rispose con un raffinato “fuck you”.

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Vani furono anche i tentativi di Madonna di bloccare via legale la release, visto che la sua firma era sul contratto firmato prima di girare il film,  dove si accossentiva alla divulgazione della pellicola.

“A Certain Sacrifice” è uscito in vhs tra gli anni 80 e 90 un pò in tutto il mondo, e in tempi più recenti è usicto il dvd in lingua originale.



Prossimamente…”A Certain Sacrifice”

Febbraio 24, 2009

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Il 1977-1981

Febbraio 23, 2009

Alla fine del 1977, sotto consiglio del suo insegnante di danza, Madonna (vero nome, e non nome d’arte..come da più di 25 anni si racconta in Italia..) lascia l’Università del Michigan per New York.La diciannovenne ballerina vuole entrare a far pare di una compagnia di danza e sfondare nel duro mondo del ballo.

gilroy02La leggenda, creata ad hoc dalla stessa Madonna, la vede arrivare a New York con soli 35 dollari in tasca.In pochi ci credono, ma è sicuro che la ragazza lavorò come cameriera e come modella di nud fotografici o nell scuole d’arte per sbancare il lunario.Abitava, come una zingara, a casa di conoscenti o in posti fatiscenti ma con un pensiero fisso in testa.Sfondare.

Il mondo della danza però stanca presto Madonna.Troppo spocchioso per una ribelle come lei (che a lezione andava con il capello corto, senza radersi e con un look semi punk che poco aveva da spartire con i tutù rosa).

Trova ingaggio come ballerina/corista al tour della star della disco francese Patrick Hernandez ed in seguito soggiorna per qualche tempo a Parigi (dove volevano trasformarla nella nuova Donna Summer ).Madonna però non è una bambolina, si sente troppo manovrata e scappa tornando a New York dal suo ragazzo del tempo, tale  Dan Gilroy, dove partecipa come batterista, chitarrista alla band Breakfast Club (delal quale il fidanzato faceva parte).immagine-22

Ma si sa, nei gruppi chi attira l’attenzione è quasi sempre il cantante, e a Madonna di rimanere “dietro” non interessa affatto.I Breakfast Club  le permettono ogni tanto di esibirsi anche come vocalist, ma è troppo poco per lei, che li pianta e con un nuovo fidanzato,il batterista Stephen Bray, fonda nel 1980 gli Emmy & Emmys (Emmy era il nickname di Madonna al tempo).

Nle nuovo gruppo Madonna canta e suona la chitarra.Lo stile musicale è molto vicino ai Blondie, band capitanada da Beddie Harry, che fu una grande ispirazione per Madonna negli anni della formazione.

Di quel periodo esistono varie reigstrazioni live e demo, uscite nel corso degli anni su bootleg e in tempiu più recenti sul web.

Gli Emmy si esibiscono in qualche locale undeground, senza mai fare il botto.Madonna si rende presto conto che è proprio la dimensione di gruppo che le va stretta, e con Stephen Bray inizia a lavorare su semplici pezzi dance che da li a poco le cambieranno la vita…


Vanity Fair Oscar Party

Febbraio 23, 2009

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Prossimamente…il 1977-1981

Febbraio 23, 2009

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Introduzione al blog

Febbraio 23, 2009

Quello che vi apprestate a leggere non sarà un blog di news, o almeno non è quello il suo scopo principale.Quello che vorrei fare e raccontare l’incredibile carriera di Madonna, che ha iniziato nel 1980, a New York, la sua straordinaria ascesa nell’olimpo del pop.

Il body of work di Madonna sarà suddiviso in annate e in album/tour/film ecc.L’ispirazione per questo tipo di blog me l’ha data l’interessante “Mina 1958-2008″ sui 50 anni di carriera della grande Mina, che potete trovare su piattaforma Libero.

Il mio impegno sarà quello di aggiornare almeno settimanalmente il sito, o comunque lavorarci ogni qual volta mi riesco a ritagliare dei momenti liberi da dedicarci.

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